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Intelligenza Artificiale ed emozioni umane

L’intelligenza artificiale può aiutarci a misurare le emozioni umane? Quando vediamo un film, una fotografia, parliamo con qualcuno, in qualità di esseri umani siamo avvolti e persino trascinati dalle nostre emozioni.

Il processo è involontario, così tanto che non ce ne accorgiamo nemmeno.

L’AI, così lontana da noi ma così vicina perché specchio dei nostri addestramenti, può capirci?

La gamma delle emozioni umane

Iniziamo col comprendere un po’ di più le nostre emozioni. Sapreste dire quante emozioni esistono?

Il libro “Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai” a questo proposito è illuminante.

Copertina del libro. Fonte: Amazon.it

156 emozioni mappate dall’autrice.

Alcune le abbiamo provate mille volte e le conosciamo bene, paura, rabbia, amore, tenerezza.

Siamo noi ad attribuire alle emozioni dei significati e a dargli un nome. Alcune emozioni probabilmente esistono solo nella nostra testa, per lo meno con quel nome. Un altra persona, dall’altra parte del globo, proverà la stessa emozione e la chiamerà diversamente. Non solo, questa non sarà davvero uguale, perché anche come la interpreterà sarà una combinazione di due elementi, la parte limbica ancestrale del suo cervello, e la parte più razionale ed esperienziale.

Per fare un esempio pratico su un sentimento che abbiamo provato certamente tutti, la paura, il nostro cervello ci invia dei segnali di pericolo (limbici) ma la nostra razionalità li elabora e li attiva a livelli diversi, generando nuovi tipi di sfumature della stessa emozione: disagio, ansia, angoscia, terrore.

L’Intelligenza Artificiale e le emozioni umane: come le interpreta?

Culturalmente però, come abbiamo visto con l’esempio del libro, le emozioni non sono uguali l’una all’altra. L’emozione, e la possibilità di definirla, è una interpretazione della cultura da cui proveniamo e in cui viviamo.

Una macchina non può apprendere una emozione perché non le può provare su di sé le può solo osservare.

Questo vuol dire che anche nell’addestramento della macchina quelle che sono le emozioni sono una interpretazione derivata da quello che nella vita ha provato il gruppo di scienziati che sta addestrando l’algoritmo.

Come potrebbe una macchina provare emozioni se non può dargli significato ?

Come potrebbe interpretare l’emozione di qualcuno in un paese lontano?

A questo proposito vi invito ad ascoltare l’intervista per la rubrica hAI mAI Osato con Davide La Spina di Flowtech.ai, azienda che studia tramite l’AI le mozioni nei messaggi aziendali. Durante l’intervista abbiamo affrontato molti di questi aspetti.

Conclusioni: vogliamo davvero che l’Intelligenza artificiale interpreti le emozioni umane?

Il libro che ho citato prima ad un certo punto dice:

La libertà, le coincidenze, la fantasia, la creatività: sono questi i piaceri dell’incertezza. Non conoscere in anticipo l’esito di un’azione può dare una soddisfazione enorme. 

Questa frase racchiude tutto. La predizione donata dall’Intelligenza Artificiale può essere utile, può aiutare le strategie, ed essere determinante. Le persone però danno all’AI questa capacità, quindi ci potrà succedere che l’AI dia una interpretazione del tutto logica ma che sarà frutto di informazioni errate.

Ad un certo punto però anche l’incertezza, con il migliormento delle tecnologie sarà una piacevole scoperta.

Immagine di copertina creata con il prompt "two cats expressing love" con Dall-E - Nightcafe